Blog

Bando edilizia sostenibile Lombardia: contributi per innovare la filiera delle costruzioni

Due giovani ingegneri stanno guardando un progetto di edilizia sostenibile mentre sono in un cantiere

Il bando edilizia sostenibile Lombardia EDIL-SOS sostiene le micro, piccole e medie imprese della filiera edilizia che vogliono rendere più sostenibili i propri processi produttivi. Regione Lombardia finanzia progetti che riducono sprechi, consumi e rifiuti e che introducono nuovi sistemi per recuperare, riutilizzare e rigenerare materiali ed energia.

La misura dispone di 6 milioni di € e prevede contributi a fondo perduto. Possono partecipare imprese di costruzione, produttori e fornitori di materiali e sistemi per l’edilizia e altre MPMI appartenenti ai settori collegati. Le imprese devono essere iscritte e attive al Registro delle Imprese, avere un’attività riconducibile alla filiera edilizia e realizzare il progetto in Lombardia. 

Bando per edilizia sostenibile: quali progetti possono essere finanziati

Il bando per edilizia sostenibile non finanzia semplicemente la costruzione di un edificio o la ristrutturazione ordinaria di un immobile. Questo punto è importante perché la misura riguarda soprattutto il modo in cui l’impresa produce, costruisce e utilizza le risorse.

Sono quindi interessanti i progetti che modificano il processo produttivo introducendo soluzioni di economia circolare. Un’impresa può, per esempio, intervenire sul recupero dei materiali, sulla riduzione degli scarti di cantiere, sull’utilizzo di sottoprodotti o materiali riciclati e sulla progettazione di componenti più facilmente riparabili, riutilizzabili o riciclabili.

Il bando edilizia sostenibile Lombardia considera anche l’innovazione di prodotto e di processo. Possono quindi assumere un ruolo centrale i sistemi costruttivi modulari, le tecnologie che riducono l’utilizzo di materie prime e i nuovi strumenti per controllare l’impatto ambientale delle attività.

Sono inoltre finanziabili sistemi intelligenti per monitorare consumi energetici e idrici e per ridurre le emissioni. Anche software e hardware specifici possono entrare nel progetto quando sono necessari per introdurre o gestire il nuovo processo produttivo. 

Un altro ambito riguarda le consulenze specialistiche. Il progetto può comprendere diagnosi energetiche, carbon footprint, water footprint, analisi del ciclo di vita dei prodotti e dei servizi, studi sui materiali e supporto per l’acquisizione di certificazioni ambientali. Il bando ammette queste consulenze entro i limiti previsti dalla misura. 

Questo significa che anche un intervento immobiliare può diventare il contesto nel quale sperimentare un nuovo modello produttivo. La parte finanziata deve però essere chiaramente separata dai normali costi di costruzione.

La misura precisa infatti che non vengono finanziate le spese edilizie relative alla costruzione di nuovi edifici o alle ristrutturazioni importanti degli edifici esistenti. 

Contributi edilizia sostenibile Lombardia: quanto finanzia EDIL-SOS

contributi edilizia sostenibile Lombardia sono concessi a fondo perduto. L’impresa può scegliere, quando ne ricorrono le condizioni, tra il regime de minimis e il regime GBER previsto dall’articolo 17.

In regime de minimis, il bando edilizia sostenibile Lombardia finanzia il 50% delle spese ammissibili quando l’impresa presenta il progetto da sola. La percentuale sale al 60% quando il progetto viene presentato da un’aggregazione di imprese.

L’investimento minimo è pari a 35.000 €. Nei progetti aggregati ogni impresa beneficiaria deve sostenere almeno 5.000 € di investimento. Il contributo massimo è pari a 200.000 € per un progetto presentato da una singola impresa e a 250.000 € per un progetto presentato in aggregazione. 

Per le imprese che utilizzano il regime GBER, l’intensità del contributo è più bassa: 20% per le piccole imprese e 10% per le medie imprese

Prima di scegliere il regime di aiuto è quindi utile verificare il de minimis già utilizzato dall’impresa e confrontare le diverse possibilità.

Un altro elemento da valutare riguarda la dimensione dell’investimento rispetto al fatturato. Il bando stabilisce che il rapporto tra investimento proposto e fatturato della singola impresa non deve superare il 35%. 

La costruzione del budget richiede quindi una selezione precisa delle spese. Non basta individuare un investimento complessivo: occorre distinguere ciò che riguarda l’innovazione e l’economia circolare dai normali costi dell’attività edilizia.

EDIL-SOS Lombardia: perché conta la qualità del progetto

EDIL-SOS Lombardia non è una misura nella quale conta soltanto presentare la domanda. I progetti vengono valutati attraverso una graduatoria e devono raggiungere un punteggio minimo.

Per questo la proposta deve dimostrare con dati concreti il cambiamento prodotto dall’investimento. Uno degli elementi più importanti riguarda la capacità di quantificare la riduzione dei rifiuti, l’utilizzo di sottoprodotti oppure il riciclaggio dei materiali.

Il progetto deve quindi partire da una situazione iniziale e indicare i risultati attesi. Quanti materiali verranno recuperati? Quanti rifiuti verranno evitati? Quanto potrà diminuire il consumo di energia o di acqua? Quali materiali tradizionali saranno sostituiti con soluzioni circolari?

Questi dati aiutano a trasformare un normale investimento aziendale in un vero progetto di economia circolare nell’edilizia.

La qualità aumenta anche quando la soluzione può essere replicata in altri cantieri o applicata in altre attività dell’impresa. Un sistema sperimentato su un primo intervento può diventare un nuovo standard produttivo e modificare stabilmente il modo di lavorare dell’azienda.

Il coinvolgimento di università, centri di ricerca o altri soggetti esterni può inoltre rafforzare la proposta. Il bando considera positivamente queste collaborazioni quando apportano competenze reali al progetto e non svolgono semplicemente il ruolo di fornitori.

La domanda per il bando edilizia sostenibile Lombardia può essere presentata fino alle ore 16.00 del 30 settembre 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia. 

Per un’impresa della filiera edilizia il primo passo è quindi verificare se, all’interno degli investimenti già previsti, esiste una componente autonoma dedicata a economia circolare, riduzione dell’impatto ambientale e innovazione del processo produttivo. Da questa analisi è possibile definire il progetto, selezionare le spese ammissibili e valutare la reale convenienza della candidatura.

Per informazioni: e-mail: info@yellowboat.eu

Seguici su:

https://www.instagram.com/yellowboat18?stkn=MTIjNHI3aGtjYWIrcw==

https://facebook.com/yellowboatcoop

Ultime dal blog

Torna in alto