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Webinar: Strumenti e ausili tecnologici a supporto delle persone fragili

Strumenti e ausili tecnologici a supporto delle persone fragili

Strumenti e ausili tecnologici a supporto delle persone fragili

Nel lavoro sociale la tecnologia non sostituisce la relazione, ma può rafforzarla. Strumenti e ausili tecnologici rappresentano oggi una componente strutturale dei progetti rivolti a persone fragili, in particolare quando l’obiettivo è sostenere l’autonomia abitativa, la sicurezza e l’accesso ai servizi.

L’evoluzione delle soluzioni digitali ha reso disponibili dispositivi accessibili, integrabili e adattabili ai diversi contesti di vita. Sensori ambientali, sistemi di domotica, orologi con localizzazione, pulsanti di emergenza, piattaforme per videochiamateI dispositivi indossabili, come orologi con GPS e tasto di emergenza, garantiscono maggiore sicurezza negli spostamenti. La localizzazione in tempo reale, associata a una centrale operativa oa familiari autorizzati, riduce il rischio legato al disorientamento, in particolare nelle persone con decadimento cognitivo. Piattaforme di teleassistenza e videochiamata consentono contatti programmati con operatori sociali, educatori o professionisti sanitari, favorendo il monitoraggio e la continuità degli interventi.

La tecnologia può sostenere anche l’organizzazione dei servizi. Piattaforme digitali territoriali consentono di raccogliere richieste, profilare i bisogni e coordinare le risposte in modo più efficiente. In territori montani o con servizi dispersi, strumenti di questo tipo migliorano l’accesso alle opportunità esistenti e riducono

L’introduzione di ausili tecnologici richiede una fase preliminare di valutazione

Per una cooperativa sociale come Yellow Boat, integrare tecnologia e lavoro educativo significa orientarsi a soluzioni concrete che aumentano l’autonomia e la qualità della vita. La scelta degli ausili non rappresenta un elemento accessorio, ma una parte del progetto personalizzato, strutturato per sostenere la persona nel proprio contesto di vita e nel proprio territorio.

La sfida non riguarda l’introduzione di strumenti innovativi in ​​sé, ma la capacità di utilizzarli in modo appropriato, etico e sostenibile. Tecnologia e relazione devono procedere insieme, all’interno di percorsi che mettono al centro la persona, i suoi diritti e le sue potenzialità.

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