Housing sociale – Linea 1: messa a disposizione in locazione di patrimonio immobiliare pubblico e privato

Ente erogatore

Regione

Scadenza
Chi può presentare
Contributo max previsto

2.000.000 euro per ogni proposta di intervento.

Costi ammissibili

pere civili e impiantistiche; oneri della sicurezza; spese tecniche entro il 10% dei lavori; imprevisti entro il 10%; rilievi, indagini, diagnosi e certificazioni energetiche; cartellonistica entro 500 euro per edificio; IVA effettivamente non recuperabile. Escluso il personale interno, salvo incentivi tecnici ammessi per soggetti pubblici.

Partner richiesti

Non è richiesto un partenariato formale. È obbligatoria la condivisione preliminare con il Comune di localizzazione; se il Comune non è beneficiario, partecipa alla Convenzione con Regione Lombardia e soggetto beneficiari

Tipologia di agevolazione

Contributo a fondo perduto

Descrizione
La Linea 1 sostiene interventi di riqualificazione edilizia su immobili pubblici e privati situati in Lombardia, destinati a incrementare l’offerta di servizi abitativi sociali in locazione permanente. Gli alloggi devono essere concessi a canoni calmierati, inferiori a quelli di mercato, a nuclei familiari anche monopersonali che non riescono a sostenere i costi del mercato privato e non possiedono i requisiti per accedere ai servizi abitativi pubblici. La misura presta attenzione anche ai lavoratori dei servizi essenziali, ai dipendenti di imprese lombarde, ai ricercatori e al personale qualificato. Il progetto deve essere condiviso con il Comune di localizzazione e deve rispondere a un fabbisogno abitativo concreto. Sono premiati i territori con maggiore intensità di bisogno e gli interventi con durata del vincolo superiore a venti anni.
Possono presentare domanda soggetti pubblici, esclusa ALER, e persone giuridiche private con sede operativa in Lombardia, proprietari esclusivi o titolari di un diritto reale di godimento sugli immobili interessati per tutta la durata della gestione.
Il sostegno è un contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili, nel limite del costo convenzionale. Il contributo massimo è 2.000.000 euro per proposta, con investimento minimo superiore a 200.000 euro. L’importo è calcolato in base alla superficie utile: 700 euro/mq per vincoli di 20-21 anni, 800 euro/mq oltre 21 e fino a 23 anni, 900 euro/mq oltre 23 anni.
Gli alloggi devono essere inutilizzati e costituire un incremento dell’offerta di servizi abitativi sociali. La proposta deve essere condivisa con il Comune, che sottoscrive la Convenzione se non coincide con il beneficiario. Il Comune con maggiore intensità di fabbisogno abitativo riceve un punteggio superiore. Sono valorizzati accordi territoriali, programmi di welfare abitativo, attrazione dei lavoratori, rapidità di realizzazione e maggiore durata della destinazione sociale

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