Prevenzione disagio giovanile e marginalità 2026–2028

Ente erogatore

Regione

Scadenza
Chi può presentare
Contributo max previsto

fino a 197.000 o 362.000 euro

Costi ammissibili

Personale, costi diretti, indiretti, prestazioni professionali, attività territoriali

Partner richiesti

Minimo tre soggetti tra enti pubblici, ETS, ASST, servizi accreditati.

Tipologia di agevolazione

Contributo a fondo perduto

Descrizione
Prevenzione disagio giovanile- Regione Lombardia promuove un bando FSE+ per sostenere progetti territoriali dedicati alla prevenzione del disagio giovanile e alla riduzione della marginalità. L’intervento prevede azioni nei luoghi di aggregazione e nei contesti informali, con attività di aggancio, ascolto e accompagnamento ai servizi. I progetti devono rafforzare le reti locali tra servizi sociali, sociosanitari e terzo settore, garantendo una presa in carico precoce delle situazioni di rischio. Le attività includono interventi in strada, spazi neutri e contesti informali, con un approccio orientato alla riduzione del danno e all’inclusione sociale delle persone coinvolte- per approfondire: https://www.yellowboat.eu
I destinatari sono giovani e giovani adulti che frequentano luoghi di aggregazione e presentano condizioni di disagio sociale o rischio di dipendenze. Sono inclusi adulti anche in situazione di marginalità, con problematiche legate ad abuso di sostanze, precarietà abitativa o isolamento sociale. Il bando considera anche persone senza dimora o in condizioni di esclusione. Gli interventi tengono conto delle differenze di genere e dei bisogni delle persone con disabilità, prevedendo percorsi flessibili e personalizzati.
Per il Bando Prevenzione disagio giovanile e marginalità il contributo è a fondo perduto e copre integralmente i costi progettuali approvati. Il budget massimo varia tra 197.000 euro per interventi nei luoghi di aggregazione e 362.000 euro per progetti di inclusione sociale complessa. Il finanziamento riguarda costi di personale, prestazioni professionali e spese indirette calcolate in forma forfettaria. Le attività devono concludersi entro marzo 2028. Il contributo non costituisce aiuto di stato, in quanto rivolto a persone in condizione di fragilità
Prevenzione disagio giovanile e marginalità – È richiesta la costruzione di partenariati strutturati con almeno tre soggetti e il coinvolgimento della rete territoriale, inclusi ATS e servizi per le dipendenze. Il progetto deve dimostrare integrazione con i servizi esistenti e capacità di presa in carico. Fondamentale la dimensione territoriale e preventiva.

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